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Quanto costa un sito vetrina e cosa include
Quando qualcuno mi scrive “vorrei solo un sito vetrina, quanto mi costa?” capisco benissimo la domanda. Vuoi una cifra, non un preventivo lungo tre pagine. Il problema è che darti un numero secco prima di sapere cosa vendi e a chi sarebbe disonesto. Però posso fare una cosa utile: spiegarti come ragiono, quali sono le fasce reali e cosa dovresti aspettarti di trovare dentro il prezzo. Così, quando chiederai un preventivo — a me o a chiunque altro — saprai leggerlo.
Cosa intendo davvero per “sito vetrina”
Un sito vetrina è un sito che presenta la tua attività: chi sei, cosa fai, come ti si contatta. Poche pagine, nessun carrello, nessuna area riservata complicata. È la versione digitale della tua insegna e del tuo biglietto da visita messi insieme.
Attenzione però: “semplice” non vuol dire “banale”. Anche un sito di cinque pagine può essere fatto bene o fatto male. La differenza non si vede il primo giorno, si vede quando arriva il primo cliente da Google, quando lo apri dal telefono, quando dopo sei mesi vuoi cambiare un numero di telefono e scopri che non ci riesci da solo.
Da cosa dipende il prezzo (e perché non esiste un listino unico)
Il costo di un sito vetrina si muove in base a pochi fattori concreti:
- Quante pagine servono davvero. Tre pagine o dieci non sono lo stesso lavoro.
- Chi scrive i testi. Se me li passi tu già pronti, risparmi. Se li devo scrivere io, è tempo in più.
- Il design. Un template adattato con cura costa meno di una grafica disegnata su misura per te.
- Le foto. Immagini tue e professionali cambiano tutto; se non ci sono, vanno trovate o scattate.
- Cosa deve fare il sito. Un modulo contatti è standard; una mappa, un blog o una prenotazione online sono lavoro aggiuntivo.
Chi ti dà un prezzo senza chiederti queste cose ti sta vendendo un pacchetto, non un sito.
Quanto costa un sito vetrina semplice: le fasce reali
In generale, per un sito vetrina semplice in Italia mi muovo su tre fasce. La fascia base — poche pagine, un template ben adattato, testi che mi passi tu — sta nell’ordine di poche centinaia di euro. La fascia intermedia, quella che consiglio alla maggior parte delle piccole attività, prevede un design su misura, quattro o cinque pagine curate, ottimizzazione di base per Google e una gestione seria dei contenuti: qui si entra nell’ordine del basso-medio migliaio di euro. La fascia alta aggiunge copywriting professionale, fotografie, animazioni e integrazioni particolari, e può superare i tremila euro. Sono forbici, non prezzi al centesimo: il costo dipende da quante pagine servono, da chi scrive i testi e da quanto lavoro di grafica c’è dietro. Diffida di chi ti spara una cifra prima ancora di averti chiesto cosa vendi e a chi.
A queste cifre aggiungi sempre i costi ricorrenti: dominio e hosting, che sono poche decine di euro l’anno e restano intestati a te.
Cosa include (e cosa lascio fuori) un sito vetrina fatto bene
Quando io consegno un sito vetrina, do per scontate alcune cose che secondo me non dovrebbero mai essere “extra”:
- Sito responsive, cioè leggibile bene da telefono. Oggi la maggior parte delle visite arriva da lì.
- Velocità di caricamento curata: un sito lento perde visite prima ancora di essere letto.
- SEO di base: titoli, descrizioni e struttura pensati perché Google capisca di cosa parli. Non è magia e non ti prometto la prima posizione — quello non può prometterlo nessuno onestamente.
- Modulo contatti funzionante e collegamento a WhatsApp o email.
- Certificato di sicurezza (HTTPS) e configurazione pulita.
Cosa lascio fuori da un vetrina semplice, e te lo dico prima: e-commerce, aree riservate, gestionali, traduzioni multilingua. Non perché non li faccia, ma perché sono progetti diversi con budget diversi. Se ti servono, meglio saperlo dall’inizio. Se vuoi capire come affronto i progetti quando le esigenze crescono, ho messo tutto nero su bianco nella pagina dove racconto come imposto i progetti su misura.
Come tenere basso il costo senza pentirsene
Se il budget è stretto, il modo giusto per risparmiare non è togliere qualità, è togliere superfluo. Parti con poche pagine ben fatte invece di dieci pagine mezze vuote. Preparati tu i testi, che tanto la tua attività la conosci meglio di chiunque. Usa foto tue vere invece di immagini di repertorio anonime. E rimanda a dopo le funzioni che pensi ti serviranno “un giorno”: quel giorno spesso non arriva, e nel frattempo hai pagato per qualcosa che non usi.
Il modo sbagliato di risparmiare, invece, è scegliere solo sul prezzo più basso. Un sito che nessuno trova e che non converte non è economico: è soldi buttati, solo in una cifra più piccola. Meglio un sito onesto e semplice, ma fatto per funzionare.
Alla fine il prezzo giusto è quello che ti ripaga: se il sito ti porta anche solo un cliente in più al mese, ha già lavorato per te. ===BODY===
Domande frequenti
Il dominio e l'hosting sono compresi nel prezzo?
Di solito no: sono costi ricorrenti annuali separati, di poche decine di euro. Io li configuro per te, ma restano intestati a te così il sito è sempre tuo.
In quanto tempo è online un sito vetrina semplice?
Se i testi e le foto sono pronti, di norma bastano due o tre settimane. I tempi si allungano quando i contenuti vanno scritti da zero o si aspettano i materiali.
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