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Quanto costa aprire un e-commerce con Shopify
Quando qualcuno mi scrive “voglio aprire un e-commerce con Shopify, quanto mi costa?”, la risposta onesta è una sola: dipende. Ma “dipende” non aiuta nessuno, e nemmeno accontenta chi cerca almeno un numero da cui partire. Allora ti do le cifre reali dove esistono, e ti spiego da cosa dipende il resto, voce per voce, così arrivi al preventivo con le idee chiare e nessuno può venderti fumo.
Una premessa di onestà: i prezzi di Shopify cambiano nel tempo e da Paese a Paese, e quelli dei fornitori esterni pure. I numeri qui sotto valgono al momento in cui scrivo e vanno presi come ordine di grandezza — la cifra esatta la verifichi sempre sul sito ufficiale prima di decidere.
Il canone di Shopify: la spesa che c’è sempre
Shopify è un servizio in abbonamento. Paghi un canone mensile e in cambio hai la piattaforma, l’hosting, la sicurezza, i certificati SSL e gli aggiornamenti gestiti da loro. Questa è la prima cosa da capire: non è un sito che “compri e finisce lì”, è un servizio che paghi finché vendi.
Il piano base parte da circa 30 euro al mese: un po’ meno se paghi l’intero anno in anticipo, un po’ di più se vai mese per mese. Esiste anche un piano Starter più economico, intorno ai 5 euro al mese, ma è pensato per vendere sui social e nelle chat, non per un negozio completo — per un vero e-commerce si parte dal base. Salendo, i piani superiori arrivano a qualche centinaio di euro al mese: cambia il prezzo, ma cambiano anche le commissioni sulle transazioni e alcune funzioni avanzate. Il mio consiglio, quasi sempre, è partire dal base. Non ha senso pagare per funzioni che userai tra un anno, se e quando le vendite le giustificheranno.
Attento anche alle commissioni: se usi un sistema di pagamento esterno invece di quello integrato, Shopify aggiunge una piccola percentuale su ogni ordine — in genere intorno all’1-2% a seconda del piano. Su pochi ordini è irrilevante, sui numeri grossi pesa. È una voce che va calcolata, non scoperta a fine mese.
Il tema: il vestito del tuo negozio
Il tema è l’aspetto grafico. Qui hai tre strade, e cambiano di parecchio il conto.
La prima è un tema gratuito: quelli ufficiali sono fatti bene e per iniziare bastano, e costano zero. La seconda è un tema a pagamento: è un acquisto una tantum, di norma tra i 150 e i 350 euro circa, lo paghi una volta sola e hai più opzioni di personalizzazione e un look più curato. La terza è il lavoro su misura, cioè un professionista che parte da un tema e lo modella sul tuo brand, sui tuoi prodotti e sul modo in cui vuoi far comprare le persone: qui non parliamo più di una tantum da poche centinaia di euro, ma di un investimento nell’ordine delle migliaia, perché è lavoro di design e sviluppo.
Non c’è una scelta giusta in assoluto. Se vendi tre prodotti fatti a mano, un buon tema a pagamento ben configurato può bastare. Se hai un catalogo complesso o un’identità precisa da rispettare, il su misura ripaga in conversioni. Se vuoi capire come imposto un progetto quando serve qualcosa di cucito addosso, lì spiego il mio approccio senza giri di parole.
Le app: dove il conto può salire davvero
Shopify di suo fa tante cose, ma non tutte. Recensioni prodotto, email marketing, resi, upsell, multilingua, sincronizzazione col magazzino: spesso si aggiungono con le app. Alcune sono gratuite, moltissime hanno un canone mensile che va da pochi euro fino a 30-40 euro al mese l’una, e qualcuna anche di più.
Ed è qui che i costi scappano di mano. Ho visto negozi con quindici app installate, metà mai usate, che insieme si mangiavano più dell’abbonamento stesso. La regola che seguo è semplice: installo un’app solo quando ho un problema concreto che risolve, e la disinstallo se in un mese non ha prodotto valore. Ogni app è un canone in più e un pezzo in più che può rompersi.
Quanto costa, allora, aprire un e-commerce con Shopify?
Una cifra secca e universale non posso dartela onestamente, perché dipende dalle scelte sopra. Ma posso darti gli scenari con i numeri in mano.
Con la spesa minima — piano base intorno ai 30 euro al mese, tema gratuito ben configurato, dominio sui 15 euro l’anno, due o tre app essenziali gratuite o economiche — stai sotto le poche decine di euro al mese e apri un negozio funzionante e dignitoso: è la via giusta per validare l’idea. Lo scenario intermedio aggiunge un tema a pagamento (quei 150-350 euro una tantum il primo anno) e un po’ di lavoro di configurazione e grafica: il negozio inizia ad avere una faccia sua. Lo scenario su misura, con design e sviluppo dedicati, è un investimento nell’ordine delle migliaia di euro, giustificato quando l’e-commerce è il centro del tuo business e ogni punto di conversione conta.
Il modo più onesto di leggerli è questo: la spesa per aprire è quasi sempre più bassa di quella per far girare bene il negozio nel tempo. In tutti e tre i casi, infatti, c’è un costo ricorrente: canone, app e commissioni tornano ogni mese. Un e-commerce non è una spesa una tantum, è un piccolo motore che va alimentato.
Le voci che quasi tutti dimenticano
Il preventivo di Shopify non è tutto il costo del tuo e-commerce. Ci sono spese che nessuno ti nomina all’inizio e che poi arrivano puntuali.
- Il dominio: l’indirizzo del sito è un costo annuale a parte, in genere sui 15 euro l’anno.
- Le foto dei prodotti: se vendi online, le immagini fanno metà del lavoro. Farle bene costa, farle male costa in vendite mancate.
- I testi: descrizioni prodotto scritte con cura convertono, quelle copiate dal fornitore no.
- La spedizione e i resi: non è un costo del sito, ma è un costo del vendere online e va messo nei conti dal giorno uno.
- Il tuo tempo: caricare prodotti, rispondere ai clienti, gestire gli ordini. Non è gratis, è il tuo tempo.
Il mio invito è questo: parti leggero, spendi dove serve davvero — piattaforma solida, foto e testi curati — e aggiungi il resto quando i numeri te lo chiedono. Un e-commerce bello e vuoto non serve a niente; uno essenziale che vende è già un successo su cui costruire.
Domande frequenti
Shopify conviene rispetto a WooCommerce?
Dipende. Con Shopify sai in partenza che spendi un canone fisso, il piano base intorno ai 30 euro al mese, ma zero pensieri tecnici. WooCommerce sembra gratis, però hosting, aggiornamenti e sicurezza restano a carico tuo e diventano voci reali. Per chi vuole vendere e non fare il sistemista, Shopify di solito costa meno di tempo, e il tempo ha un prezzo anche lui.
Posso partire con la spesa minima e crescere dopo?
Sì, ed è quello che consiglio quasi sempre. Con piano base a circa 30 euro al mese, un buon tema gratuito e il dominio sui 15 euro l’anno parti con poche decine di euro al mese. Aggiungi temi a pagamento e app quando le vendite lo giustificano, non prima.
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